Alessandro Fambrini

Docente di Letteratura Tedesca presso l’Università di Pisa, si è occupato di letteratura tedesca dell’Ottocento, e in particolare delle costellazioni letterarie fiorite intorno al periodo del Fin de siècle, con saggi e articoli su Tieck, Heine, Hebbel, Stifter, Wagner, Nietzsche, e con le monografie L’età del Realismo (Roma, Carocci 2006) e Nietzsche. La prima ricezione (Roma, Studi Germanici 2014). La sua ricerca si è rivolta anche alla letteratura del Novecento con saggi su Wedekind, Rilke, Thomas Mann, Trakl, Friedell, Kafka, Mühsam e Hugo Ball, e con il volume La vita è un ottovolante. Il circo nella letteratura tedesca tra Ottocento e Novecento (Campanotto, Udine 1998). Tra le sue ultime pubblicazioni, il volume Guida alla letteratura tedesca. Percorsi e protagonisti 1945-2017 (Odoya, Bologna 2018), scritto insieme a Simone Costagli, Matteo Galli e Stefania Sbarra, e la traduzione e cura del volume di ballate e poesie di Michael Ende, Il mercatino dei sogni (Elara, Bologna, 2018).
Contribuisce come critico e come scrittore all’ambito del fantastico e della fantascienza, e sono numerosi i suoi racconti e saggi usciti su varie pubblicazioni del settore, al quale ha dedicato il suo impegno anche come cofondatore della rivista di critica del fantastico “Anarres”. Negli ultimi anni ha scritto un saggio su Philip K. Dick (Il libro meraviglioso, Elara, Bologna 2016) e tradotto e curato opere di Kurd Laßwitz (La biblioteca universale e altre fantasie e I sogni dell’avvenire: fiabe fantastiche e fantasie scientifiche), H.H. Ewers (Alraune. La storia di un essere vivente) e un’edizione italiana della rivista Der Orchideengarten.

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