Davide Astori

Già dottore in romanistica (LMU – München), diplomato in paleografia (Archivio di Stato di Parma), giornalista (albo della Lombardia), dopo avere insegnato Lingua e cultura ebraica e Lingua araba è attualmente professore associato presso l’Università di Parma, dove è titolare dei corsi di ‘Linguistica generale’ e ‘Sanscrito’. Fra gli interessi primari: indoeuropeistica, lingue in contatto, traduttologia, minoranze e politiche linguistiche, interlinguistica.
Ha curato l’organizzazione della giornata di studi tolkeniana “J.R.R.Tolkien linguista e glottopoieta”, Università di Parma, 1 dicembre 2017.

Fra le più recenti pubblicazioni di interlinguistica si segnala:
– “Ho, mia kor”. Lazar Ludwik Zamenhof fra Archiloco e Shakespeare”, in Parole rubate /Purloined letters 17 (giugno 2018), pp. 141-149;
– “Le matrici ideali del progetto esperantista”, La società degli individui 62 (2018), anno XXI, pp. 101-112
– “Fare poesia in lingue inventate”, in Poesia a. XXXI n. 341 (ottobre 2018), pp. 66-70
– “Due passi in Esperantujo. Una breve introduzione alla lingvo internacia, ragionata e con minima crestomazia”. Parma: Athenaeum (2018).
– “Per una definizione di interlinguistica”, in: D. Astori, a cura di, Quale interlinguistica oggi? Quattro voci sul tema, “L’esperanto”, numero speciale monografico 2018, pp. 5-10
– “Planning the Name of God and the Devil. A Short Route, between the Sacred and the Profane, in Linguistic Creativity. Looking for Some Constant Logical Primary Pattern”, in: Felecan, O., ed., Onomastics between Sacred and Profane, Vernon Press, Malaga 2019, pp. 15-32

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